31 Gennaio 2018

Le “Tombe dei Profeti” sul Monte degli Ulivi

Luogo di sepoltura da millenni per ebrei, cristiani e musulmani, la valle di Giosafat è gremita di sepolcri. Nascosta ai più, abbiamo visitato la necropoli chiamata “tombe dei Profeti”

Archeologia, Cultura e altre Religioni

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“si affrettino e salgano le nazioni, alla valle di Giosafat poiché li sederò per giudicare tutte le nazioni dei dintorni”.

Le pendici della valle del Cedron, o valle di Giosafat come profetizzato da Gioele sono gremite di sepolcri. Secondo la tradizione, sarà proprio questa valle, dall’ ebraico Jo shafat “il signor giudica” ad essere teatro del Giudizio universale.

Fr. GIUSEPPE GAFFURINI
Guida spirituale gruppi pellegrini
Appena si inizia a scendere il monte degli ulivi nascosta sulla sinistra, si trova una necropoli “Tombe dei profeti”, nello specifico sarebbe dei 3 profeti Aggeo, Malachia e Zaccaria . I profeti Aggeo e Zaccaria vissero dopo la distruzione del tempio, quando si procedeva alla ricostruzione del secondo tempio, mentre Malachia fece addirittura da ponte, da cerniera tra l’antico e il nuovo testamento

Per comprendere meglio questa necropoli, bisogna inquadrarla nella vasta area cimiteriale che occupa tutto il versante occidentale del monte degli ulivi

Fr. GIUSEPPE GAFFURINI,
Guida spirituale gruppi pellegrini
Su questo monte degli ulivi, chiamato cosi appunto perché era coperto da olivi, era chiamato anche dai rabbini “monte dell’unzione” perché con l’olio prodotto proprio dalle olive che crescevano in questo luogo venivano unti i re e i sommi sacerdoti.
Questo monte prima che diventasse zona cimiteriale era per gli ebrei un luogo di preghiera, un luogo di processione e un luogo di riunione. Sono questi i 3 modi in cui Gesù stesso userà questo monte.

Luogo molto caro alla tradizione rabbinica, a quella musulmana e alla stessa vita di Gesù.
Come oggi, anche la prima comunità cristiana costruì in questa zona alcuni monasteri. E’ quindi probabile che questa necropoli, come si presenta oggi, fosse luogo di sepoltura già intorno al 3 – 4 secolo.

Fr. GIUSEPPE GAFFURINI, ofm
Guida spirituale gruppi pellegrini
Questa necropoli nella sua origine risale probabilmente al 3 secolo prima di cristo ma l’attuale configurazione al contrario è un rifacimento di epoca cristiana: sono 2 semicerchi concentrici con 36 tombe e ricorda, piuttosto che una sepoltura famigliare, una comunitaria.

Proprio sulla cima di questo monte, Gesù , già Risorto , fece la sua ultima processione con i suoi, prima di ascendere al cielo. Per questo i primi cristiani consideravano la sepoltura in questo luogo un privilegio.

Fr. GIUSEPPE GAFFURINI, ofm
Guida spirituale gruppi pellegrini
Essendo il signore Gesù asceso al cielo dalla cima del monte degli ulivi, ed essendo concorde la tradizione millenaria ebraica che questa valle sarà il teatro del giudizio finale non ci deve meravigliare la presenza di questa necropoli.