22 Novembre 2017

Un viaggio indietro nel tempo al Museo Samaritano

È il primo Museo dedicato ai Samaritani. Sorge sul Monte Gerizim, considerato il sacro luogo in cui sorgeva il tempio, e permette di scoprire storia e tradizioni dell’antico popolo biblico.

Archeologia, Cultura e altre Religioni

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Si definiscono il popolo più antico del mondo…disceso direttamente da Adamo e giunto da allora alla 163esima generazione. Ad oggi contano meno di 800 persone, distribuite fra Holon, villaggio vicino Tel Aviv e Nablus.

I Samaritani proprio qui, sul Monte Gerizim, luogo sacro, considerato la vera sede del tempio e del tentato sacrificio di Isacco, nonché luogo dell’incontro fra Adamo ed Eva, hanno costruito 20 anni fa un museo che documenti il millenario legame con la Terra Santa. Il primo al mondo dedicato al proprio popolo.

Sacerdote HUSNI WASEF
Fondatore e Direttore del Samaritans Museum
"I Samaritani non sono famosi nel mondo, così questo museo è diventato un centro media per diffondere informazioni su di noi. All’inizio ho adibito parte di casa mia a museo ma, dopo 22 anni, ho realizzato un luogo vero e proprio che è divenuto una meta per turisti di tutto il mondo”

La sala espone una discreta varietà di opere. Da antichi sarcofagi risalenti all’età romana, giare del Medio Evo o vari utensili e monete, a libri che documentano le tradizioni e le specializzazioni del popolo samaritano, prima fra tutte l’astronomia, oltre alla scrittura e alla genealogia.

Sacerdote HUSNI WASEF
Fondatore e Direttore del Samaritans Museum
“Il Museo parla di una comunità unica e antica come non ne esistono altre al mondo. Parla delle antiche tradizioni, mostra la più antica Torah e il più antico linguaggio. I Samaritani infatti da 3656 anni non hanno mai lasciato la Terra Santa!”

Essi si considerano i veri discendenti della Tribù di Israele, rimasti a vivere sul Monte Gerizim anche durante la fuga in Egitto del popolo ebraico.

È datata di appena qualche anno più recente quella che è considerata la più antica torah mai stata scritta. La copia originale è conservata in sinagoga, a seguito di due tentativi di furto, ma nel museo è esposta una fedele riproduzione.

Dal picco storico negativo di 147 persone, agli inizi del 900, il popolo samaritano è in continuo, seppur lento, aumento. Anche il Museo ha seguito questo andamento e mira a continuare ad espandersi.

Sacerdote HUSNI WASEF
Fondatore e Direttore del Samaritans Museum
“Inizialmente il Museo non occupava più che una stanza, poi l’ho sviluppato in un’area di oltre 250 metri quadri, ora arrivati a 450. Via via che il museo acquistava notorietà localmente e internazionalmente ho pensato di costruirne uno nuovo, su un terreno di 4 ettari (10 acri) che ho comprato nelle sue vicinanze. Questo progetto ha ottenuto un sostegno da parte del governo del Kuwait per 5 milioni di dollari, aspettiamo l’approvazione del Ministero del Turismo Palestinese.”