16 Maggio 2018

Ambasciata USA a Gerusalemme e scontri a Gaza, l’invito alla preghiera della Chiesa

La pace e la conversione di ognuno, queste le intenzioni suggerite da Mons. Pizzaballa per la veglia di preghiera di sabato 20 maggio alle 17 all’Ecole Biblique di Gerusalemme.

Attualita, Eventi e Società

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Una settimana di profondi contrasti ha scosso la Terra Santa.
Mentre i rappresentanti del governo israeliano festeggiavano il trasferimento dell’ambasciata statunitense da Tel Aviv a Gerusalemme, in presenza di sostenitori e delegazioni provenienti da diversi Paesi, il confine con la Striscia di Gaza è stato teatro di violenti scontri.

S.E. Mons. PIERBATTISTA PIZZABALLA, ofm
Amministratore Apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme
“Purtroppo è un ennesimo episodio di un lungo percorso di odio e di violenza che ha visto la morte di quasi 60 persone e migliaia di feriti. È anche una situazione paradossale perché da una parte si celebrava una grande festa, il trasferimento dell’ambasciata, e dall’altra parte una tragedia, un massacro. È una fotografia che bene dice della situazione paradossale, drammatica, di enorme lontananza e distanza che c’è in questo terribile e interminabile conflitto.”

“Chiediamo a tutte le parti coinvolte di evitare l’uso della violenza”, si legge nel Comunicato dell’Assemblea degli Ordinari Cattolici di Terra Santa pubblicato il 15 maggio 2018.

Come ha ribadito più volte anche il Vaticano, “la Città Santa, - prosegue il comunicato deve essere deve essere aperta a tutti i popoli, il cuore religioso delle tre religioni monoteiste.” “Qualsiasi mossa unilaterale su Gerusalemme non contribuisce a far avanzare la pace”.

S.E. Mons. PIERBATTISTA PIZZABALLA, ofm
Amministratore Apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme
“Il dialogo fra le due parti, cioè tra israeliani e palestinesi, già da molto tempo non c’era. Diciamo che la mancanza di dialogo, la sfiducia profonda che si è creata tra le due parti, l’odio e il rancore sono sfociati nell’ennesimo episodio di violenza che purtroppo, temo, non sia non sia finito.”

Il dialogo tuttavia resta, secondo l’Amministratore Apostolico, lo strumento fondamentale per disinnescare l’odio e la violenza e per costruire quella pace tanto nominata e tanto agognata.

S.E. Mons. PIERBATTISTA PIZZABALLA, ofm
Amministratore Apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme
“Dobbiamo nominarla, però dobbiamo disinnescare l’alone di retorica e di sfiducia che c’è intorno a questa parola e riportarla nel suo vero contesto: per noi credenti la pace non può prescindere da quello che Gesù ha fatto proprio qui a Gerusalemme. Noi come Chiesa abbiamo deciso di pregare, in questo periodo di preparazione alla Pentecoste: pregare e digiunare per la pace e sabato prossimo faremo, con tutta la diocesi, una veglia di preghiera per la pace.”

“Unirsi in preghiera per la Terra Santa, per la pace di tutti i suoi abitanti, per la pace di Gerusalemme, per tutte le vittime di questo interminabile conflitto e per la conversione di ognuno, questo l’appello di Mons. Pizzaballa alla comunità cristiana.