17 Luglio 2018

I cristiani maroniti di Terra Santa celebrano la festa di San Charbel

I cristiani maroniti di Terra Santa si sono riuniti sabato 14 luglio scorso a Isyfia, sul Monte Carmelo, per celebrare la festa di San Charbel. I maroniti in Terra Santa sono circa undicimila e sono presenti in diverse città.

Cristiani di Terra Santa e vita della Chiesa

Loading the player...
Embed Code  

Request High Quality Video
Copy the code below and paste it into your blog or website.
<iframe width="640" height="360" src="https://www.cmc-terrasanta.org/embed/i-cristiani-maroniti-di-terra-santa-celebrano-la-festa-di-san-charbel-15356"></iframe>
Request High Quality Video
Please send an email to :
info@cmc-terrasanta.org

Subject:Request High Quality Video

Email Message:
Archivio personale / promozione CMC / televisiva

http://www.cmc-terrasanta.org/it/video/cristiani-di-terra-santa-e-vita-della-chiesa-2/i-cristiani-maroniti-di-terra-santa-celebrano-la-festa-di-san-charbel-15356.html

Nessuna parte di questo video può essere modificato o diffusi senza un accordo in anticipo con la Cristiana Media Center concordare i termini e le condizioni di pubblicazione e la distribuzione.
La famiglia è riunita per celebrare un santo molto popolare in Medio Oriente, soprattutto perché il nome di San Charbel è stato dato a uno dei figli.

NOOR GOBRAN SIAGA
Cristiano di Maghar
"Crediamo in San Charbel e, vedendo i suoi miracoli e la sua testimonianza, abbiamo dato a nostro figlio il nome di questo santo. Abbiamo imparato con lui le qualità della semplicità e della fede, la vita che mostra la fede in Cristo, mentre seguiamo il suo cammino”.

Per celebrare la festa di San Charbel, si e’ tenuta una celebrazione speciale a Isyfia, sul Monte Carmelo, nella chiesa dedicata al santo. La città si trova nel nord di Israele e ha circa diecimila abitanti, in maggior parte drusi e poi cristiani e musulmani.

In Terra Santa I maroniti sono circa undicimila e sono presenti in città come Acri, Giaffa, Nazareth, Haifa e Ramleh. Vivono in maggior parte al confine con il Libano. La messa è stata celebrata dall’esarca patriarcale maronita, Mons. Moussa El-Hage. Oltre che in arabo, il rito maronita prevede la celebrazione della messa in siro-aramaico, essendo l’aramaico la lingua parlata da Gesù Cristo.

S.E. Mons. MOUSSA EL-HAGE
Esarca Patriarcale Maronita di Gerusalemme, Giordania e Palestina
"La festa di San Charbel cadrebbe il 22 luglio, ma nel 1964 l’ordine monastico ha chiesto che la festa fosse celebrata la terza domenica di luglio, per far sì che cadesse in un giorno festivo, permettendo così alla gente di visitare la tomba di San Charbel e ricevere la sua benedizione.”


La processione avanza così come il desiderio di seguire l’esempio di vita del monaco eremita libanese del XIX secolo, simbolo di unione tra Oriente e Occidente. Beatificato nel 1965 e canonizzato nel 1977, ha migliaia di devoti qui in Medio Oriente.

S.E. Mons. MOUSSA EL-HAGE
Esarca Patriarcale Maronita di Gerusalemme, Giordania e Palestina
"Questa festa ci avvicina a Dio per conoscere la vita eterna e il suo regno e cambiare la nostra vita per una vera vita cristiana piena di benedizioni, pace e amore. Attraverso la festa di questo santo, facciamo gli auguri a ogni persona di nome Charbel."

Una vita dedicata che lo fa essere venerato anche da musulmani e drusi. Richieste e miracoli per l’intercessione di colui che da giovane seguì l’appello che gli veniva da dentro: "Lascia tutto e segui Cristo per avere Tutto”.