06 Dicembre 2017

Omelia dalla Chiesa di San Giuseppe 06/12/2017

Padre Bruno Varriano commenta il Vangelo odierno.

Loading the player...
Embed Code  

Request High Quality Video
Copy the code below and paste it into your blog or website.
<iframe width="640" height="360" src="https://www.cmc-terrasanta.org/embed/omelia-dalla-chiesa-di-san-giuseppe-06-12-2017-13916"></iframe>
Request High Quality Video
Please send an email to :
info@cmc-terrasanta.org

Subject:Request High Quality Video

Email Message:
Archivio personale / promozione CMC / televisiva

http://www.cmc-terrasanta.org/it/video/omelia-dalla-chiesa-di-san-giuseppe-06-12-2017-13916.html

Nessuna parte di questo video può essere modificato o diffusi senza un accordo in anticipo con la Cristiana Media Center concordare i termini e le condizioni di pubblicazione e la distribuzione.
Fratelli e sorelle
La presenza di Gesù è sempre un evento salvifico, sia dal punto di vista materiale, come avvenne ai suoi contemporanei, sia da quello spirituale e reale , per noi che ci riceviamo ogni giorno il suo corpo. Rendiamo dunque grazie a Gesù vicino a ciascuno de di noi… vicino a noi nel tempo liturgico… la liturgia è Gesù… il tempo liturgico è Gesù….. Così l’Avvento è preparare la venuta di Gesù, che si rende presente nel mistero e nel tempo… E’ un cammino, dove la Sua vita se rende presente. Camino nella Sua conoscenza …. Nella scuola de Vangelo.
Nel Vangelo di quest’oggi Gesù aveva predicato presso il mare di Galilea, aveva guarito numerosi infermi; molta folla lo aveva ascoltato per tre giorni: nella sua profonda umanità e attenzione alle persone. E alla fine della giornata “ebbe compassione” della gente che non avevano nulla da mangiare. Secondo i discepoli, la soluzione deve venire da fuori: “Dove trovare pane per tanta gente? (e noi ragioniamo così), la soluzione è sempre quello di non impicciarci… troviamo ragioni per non comprometterci con il dolore, la necessità degli altri… vogliamo delegare ad altri o rimandare la persone che affinché se arrangiano. Ma ” secondo Gesù la soluzione deve venire dalla comunità, da quelli che avevano ascoltato la Parola, dei canditati a discepoli: “Quanti pani avete?” “Sette e qualche pesciolino”… sette indica totalità… vuol dire tutto… Con questi pochi pani e pesci Gesù sazia la fame di tutti, e i pani non finiscono. (esempio della signora Ruth del Rio de Janeiro che aveva 9 figli e adottò una bambina orfana dalla mamma che è morta di tumore).
Chiamo ancora l’attenzione che i verbi usati dall'evangelista richiamano quelli che anche il sacerdote adopera nella santa Eucaristia; prendere…spezzare…. Rendere grazie…. Dare!
Ogni giorno il Signore ci invita a mangiare il pane della vita, cioè se stesso, dato per la vita del mondo. La frequenza all’Eucaristia ci trasforma di giorno in giorno sempre più verso la conformazione a Lui al Suo amore per gli uomini alla sua infinita compassione.
Concludo con una preghiera di Santa Teresa di Calcutta:
Signore, quando ho fame,
dammi qualcuno che ha bisogno di cibo;
quando ho sete,
mandami qualcuno che ha bisogno di una bevanda;
quando ho freddo, mandami qualcuno da scaldare;
quando ho un dispiacere, offrimi qualcuno da consolare;
quando la mia croce diventa pesante,
fammi condividere la croce di un altro;